Alternanza scuola - lavoro al Dipartimento di Fisica: studenti protagonisti nei laboratori di ricerca

Christian Rinaldi, professore associato del Dipartimento di Fisica, ha guidato un gruppo di studenti dell’Istituto Magistri Cumacini di Como nello sviluppo di un sistema di controllo digitale a microprocessore.

Grazie al progetto di alternanza scuola - lavoro creato in collaborazione con la Prof.ssa Silvana Antonacci dell’ITIS comasco, i ragazzi hanno potuto seguire un percorso formativo iniziato durante il quarto anno e concluso nel quinto, che ha permesso loro di avvicinarsi concretamente al mondo della ricerca scientifica.

Il progetto non si è limitato a semplici visite guidate, ma ha previsto un accesso diretto ai laboratori, con l’obiettivo di far conoscere da vicino l’attività di ricerca. Come spiega Christian Rinaldi, gli studenti sono stati inseriti nel laboratorio di Nanomagnetismo per lavorare su progetti che richiedono competenze specifiche, tra cui l’utilizzo di microcontrollori, la gestione di piattaforme sperimentali e la progettazione di circuiti stampati complessi.

Inoltre, i ragazzi hanno avuto modo di approcciare la realtà del Politecnico di Milano, con la possibilità di visitare la camera bianca di Polifab e i laboratori annessi, tra i quali quello coordinato dal Marco Sampietro, professore ordinario del Dipartimento di Elettronica del Politecnico di Milano.

I risultati ottenuti durante lo stage

I risultati ottenuti hanno sorpreso soprattutto per la loro concretezza e per il livello tecnologico raggiunto.

Durante lo stage sono stati realizzati strumenti di cui il laboratorio non disponeva. In quarta è stato sviluppato un sistema di rotazione automatizzato, in grado di misurare le proprietà magnetiche di film sottili; in quinta, un microposizionatore a tre assi controllato tramite joystick, completo di elettronica dedicata e involucri realizzati con stampa 3D.

I ragazzi hanno saputo affrontare e risolvere problemi pratici con grande naturalezza ed elaborare report scientifici di qualità, dimostrando una solida preparazione. Questo evidenzia il valore degli studenti che scelgono di proseguire gli studi universitari, contribuendo a ridurre le differenze di preparazione tra chi proviene da un istituto tecnico e chi da un liceo.

Come osserva Christian Rinaldi, «gli studenti che hanno frequentato laboratori attrezzati come quelli dell’Istituto Magistri Cumacini, dotato di milling machine all’avanguardia per la realizzazione di PCB (Printed Circuit Board), arrivano all’università con una marcia in più nelle competenze pratiche». Molti ricercatori e dottorandi del Politecnico provengono infatti da istituti tecnici, con una preparazione che consente loro di affrontare con successo il percorso universitario.

Prossimi passi

La principale sfida è dare continuità a questa iniziativa, in modo che gli studenti più meritevoli possano fare esperienza della realtà dell’Ateneo.

Secondo Christian Rinaldi, entrare in contatto con la ricerca prima della scelta dell’indirizzo di studi può fare la differenza. L’obiettivo è avvicinare i giovani agli ambiti ingegneristici avanzati, come quelli legati alla scienza dei materiali, all’elettronica e alla fotonica, così come alle tecnologie della camera pulita.

Il quotidiano La Provincia di Como ha dedicato un articolo all’iniziativa, che ha anche lo scopo di sensibilizzare i giovani sulla scelta degli istituti tecnici in preparazione agli ambiti ingegneristici.