Nuove prospettive per l'analisi non invasiva delle uova

Il gruppo di ricerca del Dipartimento di Fisica composto dalla ricercatrice Ilaria Bargigia, dall'assegnista Sai Vamshi Krishna Damagatla e dal professore ordinario Antonio Pifferi è tra gli autori di uno studio pubblicato sulla rivista Newton. Alla ricerca hanno partecipato anche la Vrije Universiteit Amsterdam, HatchTech B.V. e la Wageningen University.

Il team ha sviluppato una tecnica non invasiva basata sulla luce che potrebbe contribuire a ridurre la pratica dell'abbattimento dei pulcini maschi negli allevamenti. Lo studio ha infatti dimostrato che la luce, una volta entrata in un uovo integro, viene intrappolata dal guscio e si riflette ripetutamente al suo interno, percorrendo fino a due metri in uno spazio lungo appena quattro centimetri.

Sfruttando questo fenomeno ottico, sarà possibile analizzare il contenuto delle uova senza romperle, verificare se sono fecondate, monitorare lo sviluppo embrionale e, in prospettiva, identificare il sesso del pulcino prima della schiusa.

I risultati ottenuti potrebbero aprire la strada a nuove tecniche per lo studio delle proprietà ottiche dei sistemi biologici e allo sviluppo di strumenti innovativi basati sulla fotonica per l'analisi non invasiva.

La ricerca è stata condotta nell'ambito di LaserLab Europe e del programma di accesso all'infrastruttura I-PHOQS.