Milano capitale internazionale dei laser: 57 giovani ricercatori da 25 Paesi alla Siegman School

Milano è per una settimana la capitale internazionale della scienza dei laser.

Dal 30 agosto al 5 settembre 2026 l’Istituto di fotonica e nanotecnologie del Consiglio nazionale delle ricerche (CNR-IFN) e il Dipartimento di Fisica del Politecnico di Milano ospitano la Siegman International School on Lasers, la scuola internazionale promossa da Optica, la società scientifica mondiale dell’ottica e della fotonica già nota come Optical Society of America. Sono 57 gli studenti ammessi, provenienti da 25 Paesi di tutti i continenti e selezionati tra le candidature giunte da tutto il mondo.

La scuola è intitolata ad Anthony Siegman, past president di Optica e autore di uno dei testi di riferimento sulla fisica dei laser, che nel corso della sua carriera dedicò grande attenzione alla formazione delle giovani generazioni di ricercatori. Nata con questo spirito, la scuola riunisce ogni anno studenti e docenti provenienti dal mondo accademico e da quello industriale per una settimana di formazione intensiva su tutti gli aspetti dei laser e delle loro applicazioni.

L’edizione 2026 è organizzata da Shane Eaton, Cristian Manzoni e Francesco Canella del CNR-IFN e da Giulio Cerullo del Dipartimento di Fisica del Politecnico di Milano.

Il programma prevede le lezioni di 16 relatori internazionali provenienti da centri di ricerca e aziende leader del settore, tra cui Franz Kärtner (DESY e Università di Amburgo), Carlo Sirtori (École Normale Supérieure di Parigi), Paul Barclay (University of Calgary), Jim Kafka (Spectra-Physics/MKS), Daniele Brida (Università del Lussemburgo), Reina Yoshizaki (Università di Tokyo), Piotr Maślowski (Università Niccolò Copernico di Toruń), oltre ai ricercatori del Cnr-Ifn e del Politecnico di Milano.

La giornata di venerdì 4 settembre è dedicata alla memoria di Orazio Svelto, scomparso lo scorso gennaio all’età di 89 anni. Pioniere della ricerca sui laser in Italia, Svelto realizzò a Stanford uno dei primi laser a rubino nel 1961 e, tornato in Italia, fondò al Politecnico di Milano il gruppo di ricerca da cui sarebbero nati il Centro di elettronica quantistica e strumentazione elettronica del CNR, oggi confluito nell’Istituto di fotonica e nanotecnologie, e la scuola di ottica quantistica milanese. Autore di Principles of Lasers, testo di riferimento adottato da decine di università in tutto il mondo, ebbe un ruolo determinante anche nella crescita del Dipartimento di Fisica del Politecnico di Milano e nella nascita del corso di laurea in Ingegneria fisica.

A ricordarlo davanti agli studenti della scuola saranno Jim Kafka (Spectra-Physics/MKS) e Roberta Ramponi (Cnr-Ifn), con due interventi dedicati alla sua figura e alla sua eredità scientifica, umana e didattica.

«La Siegman School è molto più di un ciclo di lezioni: è la settimana in cui una generazione di giovani studenti incontra le persone che hanno costruito la fotonica di oggi e i colleghi con cui costruirà quella di domani», spiega Shane Eaton, ricercatore del CNR-IFN e coordinatore della scuola. «Avere 57 studenti da 25 Paesi nei nostri laboratori significa portare a Milano, per una settimana, una parte importante del futuro della ricerca sui laser».

Accanto alle lezioni, il programma dedica ampio spazio alla formazione pratica: gli studenti faranno dei lab tour in piccoli gruppi nei laboratori del CNR-IFN e del Politecnico di Milano, con esperienze su sorgenti laser ultraveloci, ottica non lineare, caratterizzazione di impulsi e microlavorazione laser. Alle attività hands-on contribuiscono anche le aziende Dynamic Optics e NIREOS e l’Optica Student Chapter, che affiancano gli studenti nelle sessioni sperimentali.

Delle poster session dedicate ai lavori degli studenti e alle aziende sponsor, permettono ai partecipanti di presentare la propria ricerca e di confrontarsi direttamente con i rappresentanti dell’industria fotonica europea e internazionale, in un contesto che favorisce il networking e la nascita di nuove collaborazioni scientifiche e professionali.

Il programma comprende anche un percorso di scambio culturale, pensato per far conoscere Milano ai partecipanti e per rafforzare i legami tra le diverse comunità scientifiche rappresentate: dalla serata alla Balera dell’Ortica, luogo simbolo della tradizione popolare milanese, al tour della città a bordo di un tram storico.

La scuola si realizza grazie al sostegno di numerosi partner industriali e istituzioni di ricerca: Edmund Optics, Optoprim, Gestione SILO, Menhir Photonics, Amplitude Systèmes, K2 Photonics, Thorlabs, Fibercryst, Amplight, Bright Solutions, Nanoscribe e Lawrence Livermore National Laboratory.